Non sappiamo voi, ma per noi il traffico, gli ingorghi e la ricerca del parcheggio (introvabile) in città è davvero intollerabile.  E’ per questo che abbiamo accolto con felice sorpresa l’ultima invenzione degli ingegneri del MIT (evidentemente stanchi anche loro di restare imbottigliati nel traffico), presentata all’ultimo Intelligent Transportation System World Congress, tenutosi a fine settembre a Singapore).

Si tratta di RoadRunner (che noi pensiamo ispirato al celebre cartone di Willy il Coyote e Bip Bip): un nuovo sistema di navigazione che aiuta gli automobilisti a evitare le strade più congestionate.

Il sistema è stato testato proprio a Singapore, utilizzando le informazioni sul traffico fornite dalla Singapore’s Land Authority, l’ente che si occupa di mobilità nella grande città-stato. E i risultati sono stati sorprendenti, soprattutto al confronto con quelli ottenuti dal sistema di gestione del traffico attualmente in uso a Singapore, che prevede il pagamento di speciali pedaggi per entrare nelle zone più congestionate. E secondo quanto rilevato, RoadRunner permetterebbe non solo di coprire gli stessi tragitti con un risparmio dell’8% in termini di tempo, ma anche si azzerare o quasi i costi di infrastruttura perché per funzionare non ha bisogno di antenne, ma solo della rete realizzata “al volo” dai singoli device montati a bordo delle auto.

Dal punto di vista concettuale, RoadRunner funziona così: la mappa viene divisa in zone e a ciascuna zona viene assegnato un numero massimo di auto che può attraversarla (quindi quando un’auto lascia una zona, libera un posto… Ma ne occupa un altro in un’altra zona). L’algoritmo di ottimizzazione dei percorsi può essere modificato in tempo reale dalla centrale operativa e inviato in modalità wireless alle singole vetture. La tecnologia Wi-Fi per la trasmissione è simile alle wireless che conosciamo, ma avviene su frequenze differenti. Le multe e i controlli sono automaticamente calcolati dal sistema.m I test sono stati condotti utilizzando speciali apparecchi montati sulle auto, ma in futuro la tecnologia potrebbe essere compressa dentro i comuni smartphone senza grandi complessità.
RoadRunner è già stato messo alla prova su una flotta reale di 10 auto per le strade di Cambridge, Massachussets: non molte, ma abbastanza per mettere alla prova la tecnologia e validarne l’efficacia.