android-l1_jpg_640x360_upscale_q85Google ha presentato Android L per smartphones e tablets e noi abbiamo studiato la comparazione effettuata dagli esperti di Google stessi fra questo nuovo sistema e la precedente versione Android 4.4 KitKat per mostrarvi i risultati più interessanti di questa indagine.

Android L è un grande aggiornamento finalizzato a rendere ancora più efficiente la piattaforma, attraverso il ritocco ai protocolli e agli strumenti di back-end. La più grande novità per quanto riguarda Android L è l’aspetto fresco, soprannominato “Material Design” da Google (vs. il precedente “Holo” di Android KitKat). Un restyling principalmente estetico, che però non dispiace affatto e che punta al realismo e al dinamismo.

Ma al di là dell’aspetto sempre più seducente di Android L, Google ha fatto passi enormi in tema di sicurezza, che lo aveva già spinto a individuare innovazioni come – per esempio – il riconoscimento facciale. Ma la grande novità di Android L sarà rendere la sicurezza più comoda ancora, grazie ai wearable che Google ha già lanciato sul mercato. Proprio come il fiammante smartwatch che permette di bypassare il codice di accesso al telefono quando si trova nelle vicinanze del vostro smartphone. E non solo, adesso anche la posizione corrente permetterà di impostare alcune norme: per esempio potete impostare le cosiddette “zone sicure” (come casa vostra), luoghi dove il codice di protezione si disattiva automaticamente.

In tema di notifiche, il grande cambiamento è che sono state integrate nella schermata di sblocco oltre alla ormai famosa tendina. Gli sviluppatori adesso potranno scegliere tra 3 livelli di privacy nella programmazione delle notifiche delle proprie App per poter nascondere ad occhi indiscreti i dettagli della notifica quando si accende lo schermo del dispositivo. Inoltre, Google sta già lavorando per rendere i suoi prodotti più intelligenti. Con KitKat, per esempio, una chiamata interrompe qualsiasi altra attività; in Android L, invece, si aprirà una tendina nella parte superiore dello schermo (il che significa che sarà possibile scegliere di passare a tale evento o di ignorare la notifica con un rapido tocco dello schermo, senza abbandonare quello che stavate facendo). Dalla schermata di blocco si più inoltre accedere direttamente alla fotocamera e alle chiamate. La nuova barra delle notifiche consentirà anche di controllare la luminosità dello schermo e i suoni. Ma la più grande novità in termini di notifiche è la capacità di Android L di ordinare le notifiche per priorità (non solo cronologicamente).

E veniamo alla durata della batteria. L’azienda ha rivelato l’esistenza del progetto Volta – un sistema che fornirà agli sviluppatori un mezzo migliore per rendere più efficienti le applicazioni e individuare potenziali aree problematiche. Esiste, quindi, una modalità di risparmio energetico che “strozza” alcune funzioni quando la carica è troppo bassa (KitKat, invece, permetteva solo di accedere alle statistiche di consumo). Anche per il multitasking, la nuova interfaccia 3D permette di chiudere le applicazioni sia cliccando sulla classica X, sia con uno “swipe off” della pagina corrispondente all’applicazione.

Complessivamente Android L è 2 volte più veloce di KitKat, ma probabilmente questa miglioria non sarà particolarmente apprezzata dall’utente medio (considerato il fatto che già KitKat si era dimostrato un sistema operativo piuttosto veloce). Ma l’altro grande cambiamento in tema di performance è il processore a 64bit (per il quale si aspetta adesso un dispositivo costruito ad hoc).