Per forza di cose nel mondo in cui viviamo il concetto di sicurezza informatica diventa sempre più esteso. Non può più riguardare (e non riguarda più), infatti, solamente i computer perché ci sono nuovi ambiti che stanno crescendo a dismisura e che richiedono un elevato livello di sicurezza, come per esempio il mondo mobile.

main_norton-jeansNorton Antivirus si è però spinto oltre i limiti dell’immaginazione e, insieme ad altri partner, ha avviato un progetto che ha intenzione di estendere la protezione informatica anche all’abbigliamento. Fino a qualche tempo fa la sola idea di un antivirus per giacche e jeans avrebbe suscitato ilarità, ma in realtà lo scenario non è poi così assurdo.

Per tantissimi, lo smartphone rappresenta oggi il dispositivo in cui vengono conservate tutte le informazioni più importanti (e personali). Se si pensa che il posto principale in cui uno smartphone viene riposto sono le tasche dei nostri jeans o delle nostre giacche si capisce subito come ci sia poco da stupirsi in merito al progetto ideato da Norton. Quest’ultimo si concentra sui dispositivi dotati di NFC e RFID, questi sono infatti considerati dai creatori del progetto la nuova frontiera degli hacker informatici. Questa specifica minaccia di ultima generazione viene definita “digital pickpocketing”.

content_small_giacca-nortonI jeans e la giacca per donna – prodotti da Betabrand, in collaborazione con Symantec – vogliono proprio mettere al sicuro i dati personali e garantire la sicurezza non solo dei dispositivi smart, ma anche – per esempio – delle carte di credito contactless. Il problema principale, infatti, è dato dallo scanner identificatore di radiofrequenze che, se utilizzato in prossimità dello smartphone potrebbe mettere a rischio i dati in questo contenuti. Da qui l’idea dell’“abbigliamento antivirus”, che nasconde all’interno delle sue tasche uno strato d’argento schermante e , dunque, protettivo.

Un nuovo importante scenario sembra dunque profilarsi per gli sviluppatori antivirus, uno scenario dal quale emergono impellenti le necessità di creare un set di accessori (custodie, cover e simili) in grado di proteggere l’utente dalla nuova minaccia rappresentata dal “digital pickpocketing”.

Intanto, le aziende hanno iniziato a lavorare al progetto a ottobre e in un paio di mesi hanno completato tutto, affidandosi al crowfunding per il finanziamento delle fasi finali del processo e, probabilmente, anche per tastare l’interesse del pubblico. Il risultato? Il jeans (151 dollari al momento della stesura dell’articolo) sta attirando molto interesse, mentre la giacca (138 dollari) sta avendo qualche difficoltà in più. Le prime spedizioni sono previste per il mese di febbraio.