Fino a questo momento lo avevano fatto gli adolescenti. Adesso, anche gli ultracentenari devono mentire sull’età. Tutto questo per entrare a far parte di Facebook, il più diffuso social network.

Non solo gli under 13, infatti, per iscriversi a Facebook devono mentire sull’età. E’ quanto è successo ad Anna Stoher, una nonnina di 114 anni del Minnesota, Usa. Quando l’anziana signora ha cercato di aprire un account sul popolare social network ha amaramente scoperto che l’anno di nascita “massimo” previsto dalla piattaforma è il 1905, il che significa che gli utenti più anziani di Facebook non possono avere più di 99 anni. Ça va sans dire che la signora ha spudoratamente mentito e ha dichiarato di avere 99 anni, invece di 114. Ma del resto, sull’età (si sa) le donne mentono sempre.

20141014_80881_anna3Ma la storia non finisce qui. All’arzilla signora non è piaciuto mentire e quindi ha scritto una lettera a Mark Zucherberg dall’incipit inequivocabile: “I’m still here” (vale a dire “Sono ancora qui”)… Ed è così (grazie al lavoro di una corrispondente locale del network Nbc) che la storia di Anna Stoher ha fatto il giro del mondo, finendo anche sul Washington Post.

A far scoprire la tecnologia alla supernonna è stato Harlan, il figlio 85enne che pochi mesi fa ha comprato il suo primo smartphone con l’aiuto di Joseph Ramirez. E pensare che Anna, alla sua data di nascita, non aveva il telefono e neanche l’energia elettrica… Mentre adesso vanta il primato di essere non soltanto la persona più anziana del Minnesota, ma anche quello di essere l’utente attivo più anziano di Facebook.

La supercentenaria ha quindi sviluppato una vera e propria passione per il web grazie al contributo di Joseph, un vero e proprio coach della tecnologia per Nonna Anna: le ha insegnato a usare il computer, a surfare sul web… Un’attività nella quale la vecchina si è mostrata parecchio ferrata. La foto del profilo? Ovviamente quella del suo ultimo compleanno.

Quello di mentire sull’età smette dunque di essere uno stratagemma usato dai ragazzini che in teoria non potrebbero aprire un profilo su Facebook (ma che in realtà lo fanno, con la complicità dei genitori). Tutto questo mentre una recente ricerca dimostra che proprio gli adolescenti stanno migrando da Facebook a favore Twitter e Instagram: nella fascia fra i 13 e i 19 anni (su un campione di 7200 studenti americani) l’uso del social network è infatti crollato dal 72 al 45%. Pare che a influire su questa scelta sia la tendenza all’anonimato che altri social garantiscono.